Ente Luglio musicale trapanese

MEDITHÉÂTRES - GRANDE MUSIQUE DANS
LES ANCIENS THÉÂTRES MÉDITERRANÉENS"

IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

Il contesto geografico e socio-economico di riferimento per il progetto è idealmente inquadrato in un ipotetico, suggestivo, "continente unico, fatto di terra e di mare" che vedrebbe la Sicilia porta dell'Europa sul Mediterraneo, unita dal mare al continente africano.
Dal punto di vista della visione strategica, quindi, si tratterebbe di immaginare la trasformazione delle criticità attualmente derivanti dalle differenze geo-politiche, economiche e culturali, in opportunità: un mare che oggi separa, tornerebbe ad unire due continenti che hanno una comune radice; le cause di divisione tra l'Europa e l'Africa potrebbero tramutarsi in occasioni di condivisione, così come le diversità potrebbero trasformarsi da presupposto di discriminazione in fattori di arricchimento sia culturale che materiale.
In coerenza con le politiche di coesione e di integrazione portate avanti dall'UE in ambito euro-mediterraneo, Medithéâtres propone un partenariato transnazionale tra Italia e Tunisia, che si prefigge l'obiettivo di rafforzare la competitività dei due paesi nei confronti di altri contesti geografici, i quali, pur non disponendo di un patrimonio culturale, ambientale e storico-architettonico qualitativamente e quantitativamente paragonabile a quello di cui possono fregiarsi i primi, riescono a posizionarsi in posizioni di rilievo sui mercati, adottando politiche di sistema, creando alleanze e lavorando in rete.

L'anfiteatro di ElJem

GLI ATTORI

"Medithéâtres" nasce in attuazione di un Accordo Quadro di Partenariato Culturale Transfrontaliero promosso dall'Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione e sottoscritto il 9 giugno 2017, oltre che dallo stesso Teatro, dal Comune di Trapani, dal Distretto Turistico della Sicilia Occidentale, dall' AMVPPC - Agence de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle (Tunisia). Ai promotori originari si sono aggiunti, successivamente, l'Orchestre Symphonique Tunisien, CONECT - Confédération des Entreprises Citoyennes de Tunisie e l'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, aderendo, in partnership, al bando europeo ENI Italia-Tunisia 2014-2010, finalizzato a promuovere la cooperazione transfrontaliera in ambito economico e culturale tra i due paesi.
La prima azione sperimentale del progetto è stata realizzata in Tunisia, nel primo semestre del 2016 ed ha avuto epilogo con la co-produzione e la messa in scena dell'opera lirica Aida di Giuseppe Verdi.

Governo Tunisino

IL PROGETTO

Il progetto Medithéâtres è stato concepito come progetto-pilota strategico, con l'ambizioso obiettivo di promuovere la nascita di un polo produttivo d'eccellenza italo-tunisino nel settore lirico-sinfonico e la strutturazione di un'offerta turistico-culturale comune tra i due paesi legata alla messa in scena di opere liriche e di spettacoli sinfonici e corali nei rispettivi teatri antichi. La piena attuazione di tale programma prevede la realizzazione di un cluster economico-culturale, attraverso il trasferimento in Tunisia dello specifico know how italiano relativo alla produzione e alla messa in scena di quella che è universalmente riconosciuta come la forma di spettacolo più complessa in assoluto: l'opera lirica, che costituisce uno dei brand tra quelli che meglio rappresentano l'identità dell'Italia nel mondo.
Le azioni sopra descritte sono state concepite con la finalità di determinare una molteplicità di esternalità positive, sia in favore dei due paesi attuatori che per il quadrante geopolitico di riferimento; tra queste, si evidenziano le seguenti:

  1. il rafforzamento degli scambi e della cooperazione in ambito economico e culturale, nell'ottica della valorizzazione di quell'identità comune che è legata alla storia comune dei popoli che vivono nei paesi frontalieri del mediterraneo;
  2. il potenziamento delle industrie culturali italiana e tunisina, attraverso lo scambio di conoscenze e l'attivazione di sinergie e di economie di scala;
  3. la creazione di un modello di riferimento per la cooperazione economica e culturale in ambito euro-mediterraneo, che potrà essere replicato anche in altri paesi ricadenti nello stesso bacino;
  4. la strutturazione di un'offerta culturale peculiare integrata tra Italia e Tunisia, con una prospettiva di posizionamento, nel medio termine, sul mercato internazionale del turismo culturale.
Cartagine, AIDA

LA PRIMA SPERIMENTAZIONE

Con la rassegna denominata "La settimana dell'opera italiana in Tunisia", ideata e fortemente sostenuta dall'Ambasciatore d'Italia a Tunisi, dott. Lorenzo Fanara, ha preso avvio in Tunisia, a cavallo tra i mesi di giugno e luglio del 2018, la fase sperimentale del progetto Medithéâtres, che si è concretizzata con la co-produzione italo-tunisina e la messa in scena dell'opera lirica Aida di Giuseppe Verdi nei teatri antichi di El Jem e di Cartagine. Dopo 63 tre anni di assenza, l'opera lirica è tornata in Tunisia grazie ad una fattiva collaborazione che ha visto protagonisti l'Ente Luglio Musicale Trapanese, l'Ambasciata d'Italia a Tunisi, l'IIC-Tunisi, il Ministère des Affaires Culturelles e il Ministère de la Formation Professionnelle et de l'Emploi (Tunisia), il Festival International de Musique Symphonique d'El Jem e il Festival International de Carthage: oltre 140 addetti, tra artisti, tecnici e manovali italiani, hanno lavorato per tre settimane, gomito a gomito con un centinaio di loro colleghi tunisini, tutti insieme per realizzare scene, costumi, per amalgamare l'orchestra italiana con quella tunisina, con l'obiettivo di dare vita ad uno spettacolo di grande suggestione che in due serate è riuscito a coinvolgere e ad incantare oltre 10.000 spettatori (più di 3.000 all'Anfiteatro d'El Jem e 7.000 circa al Teatro di Cartagine).
Il 2 agosto 2018, con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi realizzata presso il teatro antico di Segesta (Provincia di Trapani), la sperimentazione è proseguita con successo in Italia, in coerenza con le linee guida del progetto.
Questo primo test ha confermato l'attendibilità dei presupposti su cui si basa Medithéâtres, dimostrando che il Mar Mediterraneo deve essere inteso quale elemento di unione e non di divisione e che l'Italia e l'Africa possono cooperare traendone reciproco giovamento, in termini di rafforzamento dei loro rispettivi cluster produttivi nonché di promozione della loro immagine nel panorama internazionale ma anche in un'ottica di crescita culturale condivisa.

Regia

LA CONTINUITÀ

È proprio il buon esito della prima azione sperimentale che suggerisce di proseguire sulla strada intrapresa. Per questo, l'Ente Luglio Musicale Trapanese e i suoi partner hanno in animo di realizzare la 2ª edizione de "La settimana dell'opera italiana in Tunisia", mettendo in scena, ancora una volta nelle suggestive cornici dell'anfiteatro di El Jem e del teatro di Cartagine, l'opera lirica La Traviata, di Giuseppe Verdi. Il periodo di realizzazione dovrebbe essere lo stesso della precedente edizione (giugno-luglio 2019). Questa volta occorre, però, potere confidare su un adeguato sostegno da parte delle istituzioni italiane, in considerazione del fatto che pur essendo nata da un'idea portata avanti con tanto coraggio e con pervicace determinazione, si tratta di un'operazione culturale che ha assunto una notevole rilevanza a livello internazionale. In tal modo, si consoliderebbe un'iniziativa che è riuscita, andando ben al di là delle più rosee aspettative, a riaffermare il ruolo dell'Italia quale paese leader nel settore dell'opera lirica, in un momento storico in cui altri competitori come, ad esempio, la Cina, la Corea e l'Oman, si stanno posizionando, fortemente sostenuti dai loro governi, sul mercato culturale globale, quali esportatori dell'opera lirica nel mondo, pur non potendo certo vantare la prestigiosa tradizione lirica del Belpaese.

Prove teatro ElJem
Manifesto

MEDITHÉÂTRES - AIDA 2018
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